Riccardo Schwamenthal


Nato a Vienna in Austria nel 1937, ma, cresciuto e vissuto a Bergamo fino dal dopoguerra, svolge sin dalla giovinezza attività che testimoniano una visione della cultura ad ampio raggio: si occupa infatti di musica jazz e successivamente di ricerca sulle culture popolari e di fotografia. L’interesse di Schwamenthal per il mondo del jazz si manifesta a partire dagli anni 1955/56, ed è rivolto all’inizio al jazz come produzione musicale. La parallela passione per la fotografia lega però quasi subito l’amore per la musica con quello per le immagini: Schwamenthal ha continuato a fotografare, pur con qualche interruzione, compositori e musicisti, a partire da autentiche leggende come Louis Armstrong, Duke Ellington e poi John Coltrane e Thelonious Monk, ascoltati a Milano ma inseguiti anche in vari paesi europei, per arrivare negli anni più vicini a noi a fissare le sue immagini nei concerti tenuti a Bergamo e nelle sue vicinanze, compresi quelli a cui partecipa nelle vesti di organizzatore. Nel 1965 incomincia a interessarsi di musica popolare: entra in contatto con il gruppo del Nuovo Canzoniere Italiano e inizia la sua attività di ricercatore, partecipando anche alla costituzione dell’Istituto Ernesto De Martino. Durante le ricerche sul campo ne documenta i vari momenti con la macchina fotografica. Le sue fotografie, specie di jazz, sono comparse su parecchie pubblicazioni periodiche, in diversi paesi europei, in Giappone e negli Stati Uniti, su copertine di dischi, DVD, libri e persino in un film su Eric Dolphy (Last Date, Amsterdam 1991). Una sua fotografia di Sonny Rollins è esposta al Jazz at Lincoln Center nella Hall of Fame Installation di New York.
Ha curato e tradotto con la moglie Teresa Montanari “Musica Degenerata” di Mike Zwerin, Torino 1993.
Ha pubblicato saggi e articoli su “Studi e ricerche di storia contemporanea, rivista dell’ISREC di Bergamo”, “Archivio Bergamasco”; sui periodici Araberara, Ha-Keillah, Ritmo, Musica Jazz, Il gezzitaliano ora Jazzit e Il Sismografo. Attualmente le sue fotografie compaiono abbastanza regolarmente su Musica Jazz, e Ritmo.
Dal 2002 al 2006 è stato responsabile dell’Ufficio Stampa del Festival del Jazz di Bergamo.
Nel 2005 ha iniziato i suoi rapporti di collaborazione con l’agenzia americana CTSIMAGES che rappresenta nomi prestigiosi della fotografia jazz quali Ray Avery, Burt Goldblatt e Herman Leonard. Per la stessa agenzia gestisce gli archivi fotografici jazzistici di due cari amici bergamaschi Gianni Cardani e Sergio Pedroli.

Mostre fotografiche:
1988 – Bud Powell – Bergamo, Centro Culturale San Bartolomeo, per l’ABJ
1994 – Tra composizione e improvvisazione – Bergamo, ridotto del teatro Donizetti, in occasione del Festival Bergamo Jazz
1996 – La luce nell’ombra, (collettiva con F. Bussalino, L. D’Agostino e U.Germinale) – Genova, Centro Civico Buranello; Bordighera, Palazzo del Parco
1999 – Mi ricordo il Duca – Bergamo, ridotto del teatro Donizetti; libreria “Il caffè letterario”; Brunico (BZ), Seeböck Haus, in occasione del Festival del jazz
1999 – I fotografi italiani e Duke Ellington, (collettiva con O. Bellamio, F.Maino, G.Roncaglia, E.Ulivelli – organizzata da Stefano Zenni), Prato, Reggio Calabria, Iseo (BS), Melegnano (MI), Rozzano (MI)
2000 – Il grande jazz – Alfonsine (RA), Museo del Senio; Ferrara, Torrione San Giovanni; Brescia, Centro Mille Miglia
2001 – I grandi del jazz  – Sesto Fiorentino, Istituto Ernesto De Martino
2002 – I giganti del jazz (con Roberto Polillo) – Rozzano, Centro Culturale Cascina Grande  2004 – I giganti del jazz (con Roberto Polillo) -  Biella, Villa Schneider
2006 – I giganti del jazz (con Roberto Polillo) – Vicenza, LAMec

e-mail: riccardosch[at]gmail.com
web: ctsimages.com

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