Pino Saulo


Dall’ottobre del 1994, insieme con Pinotto Fava, cura Audiobox (storico spazio di ricerca radiofonica e membro del comitato Ars Acustica dell’Unione delle radio europee), progettando e realizzando tra le altre cose: Horizontal Radio (1995), una kermesse di circa otto ore in diretta e in collegamento con una ventina di radio europee ed extraeuropee; Rivers & Bridges (1996), altro collegamento fiume con varie situazioni musicali e performative dal vivo alla presenza di pubblico invitato; la diretta del concerto di Musica Elettronica Viva nel trentennale della nascita del gruppo dal Teatro degli Artisti di Roma (1996); l’evento dedicato a John Coltrane nel trentennale della morte (1997), che comprendeva un convegno nella sala B di via Asiago con M. Piras, C. Sessa, S. Zenni, L. Onori, A. Bazzurro e A. Mariani e un concerto commissionato a Tiziano Tononi alla testa della sua Society Of Freely Syncopated Organic Pulses, successivamente pubblicato in CD (“Coltrane’s infinity train”) come allegato alla rivista Musica Jazz; la trasmissione del concerto celebrativo del Gruppo Romano Free Jazz con Mario Schiano, Giancarlo Schiaffini e Bruno Tommaso; numerose dirette alla presenza di pubblico invitato (Ned Rothenberg, Fomoflo, Giardini Pensili, Enrico Frattaroli, Alberto Grifi etc.); commissioni a diversi compositori in Italia e all’estero e registrazioni negli studi RAI di ensemble come il Rova Saxophone Quartet, il trio What We Live, il duo Evan Parker-Alvin Curran, il trio Blegvad-Cutler-Greaves, il duo Jon Rose-Bob Ostertag.

Per Radiotre Suite Jazz cura i concerti in onda settimanalmente registrati in vari festival, realizza varie dirette dalle principali rassegne italiane (Sonny Rollins, Archie Shepp, Joe Lovano, Wynton Marsalis e la Lincoln Center Jazz Orchestra, Herbie Hancock, l’Italian Instabile Orchestra, John Zorn Chamber Music Ensemble, Dave Douglas Sextet ecc.) e organizza e conduce diversi concerti in diretta da via Asiago alla presenza di pubblico invitato (Paolo Fresu Quintet, Orchestra di Bruno Tommaso – il cui concerto diventa un CD (“Oltre Napoli, la notte”) pubblicato nel 2000 dall’etichetta italiana DDQ –, Stefano Maltese Open Music Orchestra – che negli studi di RadioRai realizza il CD pubblicato da Musica Jazz “Open Letter To Mingus” –, il quartetto di Franco D’Andrea, il quartetto di Carlo Actis Dato, il Sud Ensemble di Pino Minafra ecc.).

Da marzo a fine giugno 1998 cura Stereonotte, fascia notturna di Radiodue in onda quotidianamente.

Dall’ottobre 1998 cura e conduce Inaudito (rubrica inserita all’interno di Mattino tre), dove propone ascolti musicali di natura estremamente variegata, dal jazz alla canzone d’autore, dalla musica di ricerca alla musica popolare.
Dal settembre del 1999 Inaudito si sposta nel pomeriggio all’interno di Fahrenheit, programma del quale assume la cura e che traghetta alla nuova versione quotidiana di tre ore conducendolo fino alla fine di febbraio 2000.

Cura e conduce la giornata speciale Duke Ellington, nel centenario della nascita, diretta di dieci ore in collegamento internazionale Euroradio con concerto dal vivo negli studi di via Asiago della MJ Urkestra diretta da Roberto Spadoni.

Progetta, cura e conduce Radiolines: la voce, una coproduzione internazionale con la tedesca Radio Bremen, l’olandese NPS e il Goethe Institut di Roma; dell’evento, trasmesso in diretta su Radiotre e su Radio Bremen e in differita nel programma olandese Supplement, viene pubblicato un CD realizzato dal Goethe Institut di Roma.

Organizza anche nel 2000 una stagione di concerti jazz dal vivo alla presenza di pubblico invitato nella Sala B di via Asiago (tra gli altri il quartetto di Rosario Giuliani, l’Italian Instabile Orchesta – che registra il CD “Litania sibilante” pubblicato dall’etichetta tedesca Enja –, i Vandermark Five ed Eric Mingus).

Dal febbraio 2000 è responsabile della progettazione e della cura del sito internet di Radiotre e del programma quotidiano Invenzioni a due voci.

Il 21 dicembre 2000 idea, organizza e realizza Omaggio a Free Jazz, concerto radiofonico nella sala B di via Asiago con un doppio quartetto anglo-italiano di Gianluigi Trovesi e Elton Dean creato per l’occasione (il relativo CD uscirà prossimamente per la rivista Musica Jazz), a qurant’anni esatti dalla data d’ incisione dello storico album del Double Quartet di Ornette Coleman.

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