OSTINATI! I Concerti 2009 del Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova
Edizione 2009
Dopo la due-giorni autunnale, dedicata al collettivo italiano “El Gallo Rojo”, tornano i concerti del Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova con l’edizione 2009 di OSTINATI! Un cartellone ancora denso di proposte diversificate e stimolanti, compreso tra gennaio e giugno, ospitato dal teatro Torresino e dalla Sala dei Giganti del Liviano.
Otto appuntamenti di notevole spessore artistico, che affrontano - com’è nello stile del Centro d’Arte - diverse tradizioni musicali, dal jazz all’avanguardia contemporanea, dall’elettronica alla cameristica.
L’esordio spetta al quartetto Buffalo Collision, mercoledi 21 gennaio al Torresino (ore 21). Il gruppo americano è frutto della recente collaborazione di un maestro quale il sassofonista Tim Berne (già numerose volte nostro ospite), il violoncellista Hank Roberts e due componenti del trio “The Bad Plus”: Ethan Iverson al piano e Dave King alla batteria. Una miscela che intreccia in modo liberissimo due approcci all’improvvisazione istantanea: da una parte il rigore di Berne, dall’altra l’ironia e il distacco postmoderno dei due “Bad Plus”.
Sempre al Torresino, mercoledi 28 gennaio, il nuovo esplosivo duetto formato da Bobby Previte (batteria) e Gianluca Petrella (trombone). Una collaborazione recente, nata dall’inserimento di Petrella nella Pan Atlantic Band di Previte. I due hanno sviluppato un interplay particolare, decidendo di approfondire questa affinità nel dialogo ravvicinato. Bobby Previte è tra i musicisti più apprezzati del post-jazz americano. Batterista, compositore, autore di opere multimediali, è leader di svariati gruppi e ha inciso e suonato con tutti i più noti autori legati alla “downtown New York”. Gianluca Petrella è il più talentuoso giovane jazzman italiano, già riconosciuto in Europa e negli Usa. Il duo batteria-trombone è arricchito da strumenti elettronici.
Il terzo concerto è in programma martedì 3 febbraio (Torresino, ore 21) con protagonista lo Scratch Trio del trombettista vietnamita-americano Cuong Vu. Spregiudicato nell’uso di sonorità eterodosse, a suo agio sia nella narrazione melodica che nella improvvisazione free, Cuong Vu è affiancato da Stomu Takeishi al basso elettrico e Ted Poor alla batteria. Negli ultimi anni Vu è entrato nel Pat Metheny Group, allargando il campo della sua attività, in passato apprezzata anche nei gruppi di Myra Melford, Chris Speed, Bobby Previte.
Un maestro della tromba della generazione precedente è invece Lew Soloff, atteso con il suo nuovo quartetto martedì 3 marzo, ancora al Torresino (ore 21).
Celebre per la sua militanza nei Blood Sweat & Tears e poi per i lunghi anni con l’orchestra di Gil Evans, Lew Soloff presenta un gruppo formidabile, formato dal pianista Jean-Michel Pilc, dal bassista François Moutin e dal batterista Billy Hart.
Si passa poi al 25 marzo (Torresino, ore 21) con il camerismo contemporaneo del duo formato da Mark Feldman (violino) e Sylvie Courvoisier (pianoforte). Eccellenti strumentisti in grado di coprire una vastissima gamma stilistica, Feldman e Courvoisier appartengono alla cerchia degli improvvisatori della New York “downtown”. Il violinista vanta centinaia di collaborazioni (dal country al klezmer all’avanguardia), la pianista è tra le più rigorose strumentiste degli ultimi anni.
Il loro repertorio prevede pagine personali (“Music for violin and piano”) e una serie di brani scritti appositamente per loro da John Zorn, incise nel disco “Malphas. The book of angels vol. 3″. Feldman è solista nel Masada String Trio (J. Zorn), lavora con Uri Caine, Dave Douglas, John Abercrombie. Incide a proprio nome per la Ecm. Sylvie Courvoisier guida proprie formazioni ed è componente stabile del trio “Mephista”.
Un ritorno eccezionale è quello di Michel Portal, leggenda vivente della musica europea a cavallo tra sperimentazione, jazz, musica contemporanea.
Portal sarà il 31 marzo alla Sala dei Giganti del Liviano (ore 21) per un recital solista in esclusiva italiana. Un “solo” di Michel Portal è rarissimo da ascoltare e per questo la serata si preannuncia molto preziosa. Sassofoni, clarinetti e bandoneon per un viaggio irriverente e senza regole, che può partire dal folklore basco e arrivare in quella terra di nessuno musicale da sempre caratteristica dell’arte di Portal. Michel Portal dopo una carriera all’interno del circuito classico e contemporaneo (Boulez, Stockhausen, New Phonic Art) ha guidati i propri “Unit”, ha suonato in duo con Martial Solal, Bernard Lubat, Richard Galliano, ed ha costituito negli ultimi anni un gruppo con musicisti di Minneapolis legati al giro di Prince.
Il pianoforte di Anthony Coleman è atteso invece il 17 aprile (Sala dei Giganti al Liviano, ore 21, altra esclusiva nazionale) per una serie di interpretazioni della musica di Jelly Roll Morton, uno dei protagonisti del jazz di New Orleans degli anni 20 del secolo scorso.
Coleman è attivo da un ventennio sulla scena dell’avanguardia. Ha suonato con John Zorn, Roy Nathanson, nei gruppi Selfhaters e Sephardic Tinge.
Si torna al Torresino per l’ultimo concerto, il 10 giugno (ore 21), con il quintetto della pianista Angelica Sanchez, tra i talenti emergenti del jazz odierno.
La Sanchez ha riunito un gruppo di solisti di altissimo livello : Tony Malaby al sax, Marc Ducret alla chitarra, Drew Gress al contrabbasso e Tom Rainey alla batteria.
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