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La Casa del Jazz compie 1 anno

sabato 22 aprile, in occasione del primo compleanno della Casa del Jazz, una giornata di concerti
nel parco e nella sala concerti.

ingresso libero

ore 21.00
Franco Ambrosetti Sextet “Liquid Gardens”
(sala concerti)

ENJA

Franco Ambrosetti, tromba
Gianluca Ambrosetti, sax soprano
Antonio Faraò, pianoforte
Heiri Känzig, contrabbasso
Walter Paoli, batteria
Michael Zisman, bandoneon

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La Casa del Jazz festeggia il suo primo anno di attività con una giornata di concerti nel parco e nella sala concerti sabato 22 aprile da mezzogiorno a mezzanotte.

All’interno della manifestazione alle ore 21.00 si terrà il concerto di Franco Ambrosetti Sextet che presenterà il suo ultimo lavoro discografico “Liquid Gardens”(Enja).

Più volte l’arte di Franco Ambrosetti è stata paragonata a quella di Miles Davis. Forse per una serie di varianti stilistiche che si possono facilmente percepire in entrambi. In ogni caso è stato lo stesso Miles a parlare di Franco Ambrosetti come “l’unico uomo bianco ad avere un suono nero”. In questi ultimi anni lo stile di Franco si è ulteriormente affinato raggiungendo un’impronta stilistica del tutto personale e originale. La sua particolare filosofia hardbop lo ha contraddistinto dai tanti trombettisti presenti nella scena internazionale e gli ha permesso di ricevere innumerevoli critiche positive dai più autorevoli magazine specializzati. In ogni sua produzione discografica l’elemento portante è stato sempre il progetto che sta alla base: “il risultato di una lavoro musicale dovrebbe corrispondere, per l’ascoltatore, ad un viaggio attraverso il mondo musicale dell’artista, dove ogni singolo brano rappresenta una realtà a se stante con un proprio specifico carattere”. La musica del nuovo album“Liquid Gardens” include dei solo, duo e combo. Le atmosfere a volte si fanno romantiche e vengono supportate anche dal suono del flicorno soprano e dall’accompagnamento dell’orchestra. Ma non mancano momenti aggressivi e surrealisti; attimi contraddistinti da strani colori musicali anche grazie al sax soprano di Ambrosetti jr, alle versatili percussioni del grande Daniel Humair o al piano di Dado Moroni. L’aggettivo imprevedibile potrebbe facilmente essere accostato a questo lavoro per indicarne sommariamente i contenuti: ”immagina di essere immerso nell’acqua; galleggiando da un giardino magico all’altro nelle profondità dell’oceano. Come l’acqua, questa musica dovrebbe catturare ogni remoto angolo della tua anima”.

Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55
Info: 06/704731
www.casajazz.it
Ingresso libero

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