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Jazzflirt, musica & altri amori

“Passaggi di tempo – il viaggio di sonos ‘e memoria” è il documentario del regista Gianfranco Cabiddu, tratto dal suo cortometraggio “SONOS ‘E MEMORIA” (1995), che sarà proiettato presso il Cinema Ariston di Gaeta il 3 maggio 2006. In sala sarà presente anche l’autore. L’incontro è organizzato dall’Associazione Jazzflirt-Musica & Altri Amori. L’opera di Cabiddu racconta il viaggio di un gruppo di amici, musicisti e uomini di spettacolo, stimolato dal ritrovamento di materiali inediti dell’archivio dell’Istituto LUCE che raccontano di una terra meravigliosa e scomparsa. Attorno a queste vecchie immagini nasce pian piano un concerto e uno spettacolo multimediale che da anni viene sporadicamente ed eccezionalmente replicato in Italia e in tutto il mondo. Il film è la sintesi di questa avventura artistica ed umana che dura ormai da dieci anni. Secondo Paolo D’Agostini (“La Repubblica”, 18 febbraio 2005) “Passaggi di tempo” è “una fiction, un documentario, un film musicale, un montaggio di repertorio, la ricostruzione di uno spettacolo dal vivo. Tutte e nessuna di queste cose. E’ un’opera originale. Per definirla si è fatto il paragone con ‘Buena Vista Social Club’”. “Possiamo perdere tutto quello che abbiamo, tranne la nostra identità, il nostro passato. E ‘Passaggi di tempo’, di Gianfranco Cabiddu, è un invito a ricordarci chi siamo. Un viaggio, un diario di bordo ma soprattutto un’avventura umana, per raccontare il concerto ‘Sonos ‘e memoria’, a partire dalle immagini mute dell’Istituto Luce, che mostrano una Sardegna diversa. Il regista va a scovare i musicisti nel proprio ambiente e si confronta con la necessità di andare oltre il folklore, per trovare una sonorità che, senza tradire le radici, possa convivere con musica colta e jazz. Ognuno recita se stesso, ognuno ha un aneddoto, un ricordo. (…) Ma si vedono anche i grandi concerti e i musicisti internazionali, come Uri Caine, Gerardo Nunez, Ernst Raijsenger, in jam session che lasciano il segno. In un montaggio che emoziona e grida l’orgoglio di un popolo.” (Roberta Bottari, ‘Il Messaggero’, 25 febbraio 2005). “Sonos ‘e Memoria” è il racconto di tante contraddizioni, di tante contrapposizioni che si affiancano in modo stridente e inevitabile. La Sardegna come isola e come nave nel Mediterraneo pronta ad incontrare persone e mondi diversi. Musicisti che si allontanano dalla tradizione per suonare una musica “straniera”, ma che manifestano con orgoglio, in modo forte, la radice che li lega alle proprie origini. Il passato che scompare e le tradizioni che si svuotano di passione in un mondo che, a sua volta, si è svuotato dei legami e dei significati che davano vita a un mondo che è appena dietro l’angolo. Le parole dimenticate, poco usate, nel sacchetto del padre di Paolo Fresu, la ferma disposizione a costruire strumenti musicali artigianali, come le launeddas e la mandola. C’è qualcosa di più della musica, delle immagini, del rapporto e del reciproco sostegno tra l’elemento visivo e quello sonoro: c’è, nel lavoro decennale di Cabiddu, l’idea di dare una continuità allo scorrere del tempo, la forte volontà di non permettere che le pulsioni della vita moderna possano farci dimenticare cosa abbiano significato determinate conquiste, cosa abbiano patito le generazioni che ci hanno preceduto, cosa faceva scaturire un determinato tipo di socialità.

Per informazioni: 3339576098 - 0771/460214 - 3386924358 –- 3928229224 – 3392374053

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Passaggi di tempo – il viaggio di sonos ‘e memoria” è il documentario del regista Gianfranco Cabiddu, tratto dal suo cortometraggio “SONOS ‘E MEMORIA” (1995), che sarà proiettato presso il Cinema Ariston di Gaeta il 3 maggio 2006. In sala sarà presente anche l’autore. L’incontro è organizzato dall’Associazione Jazzflirt-Musica & Altri Amori. L’opera di Cabiddu racconta il viaggio di un gruppo di amici, musicisti e uomini di spettacolo, stimolato dal ritrovamento di materiali inediti dell’archivio dell’Istituto LUCE che raccontano di una terra meravigliosa e scomparsa. Attorno a queste vecchie immagini nasce pian piano un concerto e uno spettacolo multimediale che da anni viene sporadicamente ed eccezionalmente replicato in Italia e in tutto il mondo. Il film è la sintesi di questa avventura artistica ed umana che dura ormai da dieci anni. Secondo Paolo D’Agostini (“La Repubblica”, 18 febbraio 2005) “Passaggi di tempo” è “una fiction, un documentario, un film musicale, un montaggio di repertorio, la ricostruzione di uno spettacolo dal vivo. Tutte e nessuna di queste cose. E’ un’opera originale. Per definirla si è fatto il paragone con ‘Buena Vista Social Club’”. “Possiamo perdere tutto quello che abbiamo, tranne la nostra identità, il nostro passato. E ‘Passaggi di tempo’, di Gianfranco Cabiddu, è un invito a ricordarci chi siamo. Un viaggio, un diario di bordo ma soprattutto un’avventura umana, per raccontare il concerto ‘Sonos ‘e memoria’, a partire dalle immagini mute dell’Istituto Luce, che mostrano una Sardegna diversa. Il regista va a scovare i musicisti nel proprio ambiente e si confronta con la necessità di andare oltre il folklore, per trovare una sonorità che, senza tradire le radici, possa convivere con musica colta e jazz. Ognuno recita se stesso, ognuno ha un aneddoto, un ricordo. (…) Ma si vedono anche i grandi concerti e i musicisti internazionali, come Uri Caine, Gerardo Nunez, Ernst Raijsenger, in jam session che lasciano il segno. In un montaggio che emoziona e grida l’orgoglio di un popolo.” (Roberta Bottari, ‘Il Messaggero’, 25 febbraio 2005). “Sonos ‘e Memoria” è il racconto di tante contraddizioni, di tante contrapposizioni che si affiancano in modo stridente e inevitabile. La Sardegna come isola e come nave nel Mediterraneo pronta ad incontrare persone e mondi diversi. Musicisti che si allontanano dalla tradizione per suonare una musica “straniera”, ma che manifestano con orgoglio, in modo forte, la radice che li lega alle proprie origini. Il passato che scompare e le tradizioni che si svuotano di passione in un mondo che, a sua volta, si è svuotato dei legami e dei significati che davano vita a un mondo che è appena dietro l’angolo. Le parole dimenticate, poco usate, nel sacchetto del padre di Paolo Fresu, la ferma disposizione a costruire strumenti musicali artigianali, come le launeddas e la mandola. C’è qualcosa di più della musica, delle immagini, del rapporto e del reciproco sostegno tra l’elemento visivo e quello sonoro: c’è, nel lavoro decennale di Cabiddu, l’idea di dare una continuità allo scorrere del tempo, la forte volontà di non permettere che le pulsioni della vita moderna possano farci dimenticare cosa abbiano significato determinate conquiste, cosa abbiano patito le generazioni che ci hanno preceduto, cosa faceva scaturire un determinato tipo di socialità.

Ingresso: Euro 2,50

Per informazioni: 3339576098 - 0771/460214 - 3386924358 –- 3928229224 – 3392374053

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Con due incontri dal titolo “Blues & Roots - Il Blues dalle origini ai giorni nostri”, l’Associazione Culturale “Jazzflirt – Musica & altri Amori” di Formia riprende la propria programmazione per l’anno 2006.
Protagonista sarà la storia sociale del blues nelle diverse epoche con riferimento sia ai principali interpreti che al rapporto con la matrice africana delle musiche “nere”.
A condurre gli incontri è stato invitato il batterista e compositore milanese Tiziano Tononi, organizzatore di alcune delle più interessanti avventure musicali nell’ambito della musica di ricerca in Italia.
Gli incontri si terranno il 3 (dalle ore 21.00) e il 4 marzo (dalle ore 18.30), nella ormai collaudata sala del “GRANDE ALBERGO MIRAMARE” in Formia.

Per informazioni e contatti:
Associazione “Jazzflirt”- Musica ed Altri Amori
Via San Pietro, 1 - tel. 3339576098 – 3928229224 - 3386924358
www.jazzflirt.net

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