Jazz Club Ferrara – Programma febbraio 2009
PROGRAMMA FEBBRAIO 2009
Lunedì 2 febbraio
Gaspare De Vito “Passing Note” 4et
Gaspare De Vito, sax alto e flauto; Nijen Antonio Coatti, trombone e euphonioum; Roberto Bartoli, basso; Danilo Mineo, Percussioni
Completamente composto ed arrangiato dal sassofonista napoletano, ora stabilmente a Bologna, Gapare De Vito, “Passing Notes” prende spunto dalla tradizione del jazz improvvisato e dai ritmi sacri della regla de ocha cubana per fonderli in un sorprendente risultato perfettamente in equilibrio tra santeria e postcoltranismo. Melodicamente accattivante, ritmicamente inusuale, dalla vena compositiva tanto sobria quanto formalmente ineccepibile, Passing Notes vede impegnati quattro dei più interessanti strumentisti di area emiliano romagnola.
Venerdì 6 febbraio
Sherman Irby 4et
Sherman Irby, sassofoni; James Hurt, piano;
Marco Marzola, basso; Darrell Green, batteria
Sherman Irby è uno dei più autorevoli esponenti dello stile sassofonistico dal suono corposo, dal fraseggio fluido e intriso di soul, del sud degli Stati Uniti. Irby vanta collaborazioni stabili con Art Blakey, Freddie Hubbard, Steve Turre e la registrazione di diversi dischi a suo nome tra cui spicca il Blue Note “Big Mama’s Biscuits”. Con lui il virtuoso pianista statunitense James Hurt, Marco Marzola, personalità di spicco del jazz emiliano ed il batterista Darrell Green già con Lonnie Smith, Buddy Montgomery, Red Holloway e Jay Mc Shann.
Sabato 7 febbraio
Franco D’Andrea 4et
Andrea Ayassot, sax alto; Franco D’Andrea, piano;
Aldo Mella, basso, Zeno De Rossi, batteria
Franco D’Andrea è da cinquant’anni protagonista indiscusso del jazz europeo. Ne è testimone un’attività professionale che lo ha visto impegnato, agli inizi, con Gato Barbieri, Giovanni Tommaso e Nunzio Rotondo, negli anni ’70, nella storica jazz-rock band “Perigeo”, e successivamente, con maestri statunitensi e italiani come Phil Woods, Dexter Gordon, Johnny Griffin e Enrico Rava. Dopo averlo apprezzato due anni fa in trio, D’Andrea si presenterà al Torrione, a capo del suo quartetto stabile che lo vede affiancato da tre dei massimi strumentisti italiani.
Lunedì 9 febbraio
Skrunch
Piero Bittolo Bon, sax alto; Beppe Scardino, sax baritono; Francesco Bigoni, sax tenore; Pasquale Mirra, vibrafono; Stefano Senni, basso; Francesco Cusa, batteria
Skrunch è un progetto musicale molto articolato per sestetto acustico che prende forma dalla penna di Francesco Cusa, fondatore dei noti collettivi “Basse Sfere” e “Improvvisatore Involontario”. Il poliedrico batterista catanese (attivo anche nel teatro e nella letteratura – Wu Ming – oltre che nella musica: Paolo Fresu, Cristina Zavalloni, Elliot Sharp e Roy Paci) propone una musica i cui che referenti stilistici principali sono l’estetica di John Zorn e Tim Berne e i capolavori del Miles Davis elettrico e dei Soft Machine.
Venerdì 13 febbraio
Jimmy Green 4et
Jimmy Green, sassofoni; Xavier Davis, piano;
Vicente Archer, basso; Greg Hutchinson, batteria
Considerato unanimemente uno dei migliori giovani tenor sassofonisti della scena jazzistica USA, Jimmy Greene propone una musica intensa e inventiva, ricca di riferimenti alla tradizione più schiettamente nero-americana. Questo tour lo vede alla testa di un quartetto stellare affiancato dal pianista Xavier Davis (Betty Carter, Billy Hart e Nicholas Payton) da Vicente Archer al basso (Robert Glasper, Nicholas Payton e Kenny Garrett) e dal virtuoso batterista Greg Hutchinson (Roy Hargrove, Ray Brown e Joe Henderson).
Sabato 14 febbraio
Chris Cheek 4et
Chris Cheek, sassofoni; Frank Lo Crasto, piano;
Lorenzo Conte, basso; Eliot Zigmund, batteria
Chris Cheek appartiene a pieno titolo a quell’elite di giovani innovatori facenti capo alla scena newyorchese degli anni 90 che ha vissuto assieme ai colleghi e collaboratori Kurt Rosenwinkel e Brad Mehldau e nelle band storiche di Paul Motian e Charlie Haden. Con Cheek. troviamo il giovane pianista americano Frank Lo Crasto, musicista che si sta facendo notare a New York collaborando con tra gli altri Jeremy Pelt, il bassista italiano Lorenzo Conte e il veterano batterista Eliot Zigmund, già colonna delle band di Bill Evans e Michel Petrucciani.
Lunedì 16 febbraio
“Marino Bottoni Memorial Concert”
Diana Torto-John Taylor Duo
Diana Torto, voce; John Taylor, piano
La cantante Diana Torto (talento di punta della vocalità jazz in Italia) e il raffinato e profondo pianista inglese John Taylor (caposcuola indiscusso del jazz nord europeo) amano affrontare atmosfere sospese e meditative che li spingono verso territori arditi, fatti di acrobazie vocali e sorprese armoniche, in cui le due parti giocano a scambiarsi i ruoli. Una voce, quella della Torto, tanto controllata nel colore quanto spericolata nelle sue improvvisazioni, che è il perfetto complemento al pianismo intimista, lirico e profondo di John Taylor.
Il ricavato della serata sarà interamente devoluto al Progetto Scuola e Sviluppo in Marocco dell’Associazione MLAL.
Venerdì 20 febbraio
Miguel Zenon 4et
Miguel Zenon, sax alto; Luis Perdomo, piano;
Hans Glawischnig, basso; Henry Cole, batteria
Miguel Zenon è uno dei migliori e più noti sax contralto della sua generazione. Nato a Porto Rico, e residente da diversi anni negli Stati Uniti, ha realizzato negli ultimi anni una serie di incisioni che hanno ottenuto ampi consensi di critica e di pubblico grazie alla riuscita sintesi tra jazz e musica latino americana. In questo tour Zenon presenta il suo gruppo stabile, completato da una delle più apprezzate ritmiche latin jazz della scena newyorchese.
Sabato 21 febbraio
Daniella Firpo 4et
Daniella Firpo, voce e chitarra; Beppe Fornaroli, chitarra;
Ney Portilho, basso; Marquinho Baboo, percussioni
Creatività, poesia ed emozione sono gli ingredienti del lavoro artistico della cantante e compositrice bahiana Daniella Firpo. Una perfetta miscela di samba, bossa nova e ritmi viscerali delle percussioni afro nordestine. Dopo essersi ritagliata uno spazio di rilievo nel panorama della musica di Salvador, Daniella si è trasferita in Europa imponendosi immediatamente nella scena italo-brasiliana e collaborando con i migliori specialisti del genere.
Lunedì 23 febbraio
Nico Gori European 4et
Nico Gori, clarinetti e sax soprano; Sandro Zerafa, chitarra;
Mauro Gargano, basso; David Georgelet, batteria
Il giovane polistrumentista Nico Gori può già ventare una consistente carriera alle spalle, accanto a jazzisti di grande fama, non ultimo Stefano Bollani con cui è regolarmente impegnato nel quintetto “I Visionari”. Questo suo recente quartetto, che lo vede in compagnia di tre eccellenti strumentisti della scena europea, rappresenta il suo territorio privilegiato nell’ambito della sua ricerca musicale sia a livello compositivo che di esplorazione timbrica.
Venerdì 27 febbraio
Rachel Gould 5et
Rachel Gould, voce; Piero Odorici, sax;
Marcello Tonolo, piano; Paolo Benedettini, basso; Jimmy Weinstein, batteria
Nata negli Stati Uniti, ma impostasi principalmente in Europa, Rachel Gould ha, dagli anni ‘70 ad oggi , inciso e accompagnato straordinari musicisti: dal lungo sodalizio con il grande sassofonista Sal Nistico ai dischi con Chet Baker, Philip Cathrine, Art Farmer e Enrico Pieranunzi. Da alcuni anni frequenta l’Italia dove ha stretto una proficua collaborazione con il pianista e arrangiatore Marcello Tonolo e con il sassofonista bolognese Piero Odorici.
Sabato 28 febbraio
Lunar 4et
Featuring John Tchicai
John Tchicai, sax tenore; Greg Burk, piano;
Marc Abrams, basso; Enzo Carpentieri, batteria
Nello spirito della ricerca e dell’eclettismo il Lunar Quartet, propone una visione del jazz a 360 gradi, percorrendo la storia della musica afro-americana dalle origini ai giorni nostri. La band ha il piacere di ospirare uno dei grandi maestri della “New Thing” degli anni ‘60, John Tchicai, niente meno che il sassofonista e fondatore dei celebri New York Contemporary Five e del New York Art Quartet, nonché collaboratore di John Coltrane e Albert Ayler.
Info
JAZZ CLUB FERRARA
Via Rampari di Belfiore, 167 - Ferrara
Tel: 339.7886261
Web: www.jazzclubferrara.com











