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Il ?Tuscia in Jazz? sposa il cinema

Quando l’amico e direttore del Tuscia in Cine, Roberto Torelli mi espose il suo progetto di proiettare nella Tuscia sui luoghi dove erano stati girati i grandi capolavori del cinema italiano, subito rimasi esterrefatto di quanto questa nostra terra a dato al cinema. Ma alla richiesta di una collaborazione del Tuscia in Jazz (ex Ronciglione Jazz), malgrado la volontà di partecipare, mi lascio perplesso. Quando poi addentrandoci nei dettagli del progetto mi ragguagliò sul Pina Menichelli Film Festival, un festival dedicato ai grandi film muti accompagnati da concerti di musica jazz, mi fu subito chiaro come poter collaborare a questa grande iniziativa. Inoltre il Tuscia in Cine, come il Tuscia in Jazz, racchiude già nel nome stesso una rassomiglianza ed una conversione d’intenti. Quello di sviluppare nella nostra terra una serie di eventi culturali, che uscendo dallo stereotipo della sagra, possa attirare verso questo nostro territorio dalle mille risorse artistiche un nuovo tipo di turismo e nello stesso tempo promuovere a livello internazionale la Tuscia.

Cosi decidemmo di realizzare l’anteprima di questo connubio tra jazz e film muto proprio nella città che dal prossimo anno ospiterà il Tuscia in Jazz, Soriano nel Cimino.

Domenica 3 settembre sulla piazza di Soriano sarà cosi proiettato il capolavoro di Jakoy A. Protazanov “AELITA”.

Protazanov, applaudito regista del cinema pre-rivoluzionario, tornò dall’esilio parigino per dirigere questo kolossal di fantascienza tratto dall’omonimo romanzo di Aleksej Tolstoj. Il romanzo viene ampliamente modificato dalla sceneggiatura di Fedor Otzep e Aleksej Fajko. Aelita è uno dei capolavori del cinema sovietico.
Nel 1922, nella Russia rivoluzionaria, Aelita, singolare romanzo di Aleksej Tolstoj destò grande entusiasmo popolare e molta attenzione pure da parte delle autorità, al punto che il nome della protagonista diventò uno dei preferiti tra quelli da imporre alle nasciture bambine.
Perfino una personalità come Maksim Gorkij ne volle parlare e disse a proposito del libro: «Anche se Tolstoj è laureato in ingegneria, è riuscito a non sovraccaricare la sua storia di dati tecnici, e tutto il libro risulta pregno delle sue interessanti congetture sul fato di Atlantide. Come opera artistica è molto originale e soddisfa in pieno la crescente richiesta per delle buone storie al di fuori degli schemi consueti, più sensazionali e romantiche. Inoltre Aelita è scritto bene e io sono certo che diventerà un successo duraturo».
Gorki non si sbagliava: Aelita continuò a piacere al pubblico e la sua popolarità crebbe al punto che nel 1924 un regista di prestigio, Jakov Protazanov (1881 - 1945), decise di portarlo sullo schermo.
Ora non rimaneva che da decidere l’accompagnamento musicale.
La scelta non fu difficile. Subito contattai il maestro Giorgio Rosciglione, che da anni vanta collaborazione nel mondo del cinema con maestri come Ennio Morricone, che accettò con entusiasmo l’idea e coinvolse nel progetto un altro maestro come Rick Pellegrino, musicista della colonna sonora del film vincitore di un Oscar “ Il Postino” di Massimo Troisi.
Ad accompagnare i due grandi maestri ci saranno alla batteria Gege Munari, uno dei più grandi batteristi italiani ed alla chitarra il talentuoso Enrico Bracco vincitore dei più importanti premi italiani dedicati al jazz.
Il tutto sarà inoltre arricchito dalle letture dei testi del film da due giovanissimi attori di teatro di Ronciglione, Lucia Paolozzi e Stella Remo.
Se si pensa all’insieme degli artisti ed al fatto che il film “Aelita” viene proiettato per la prima volta in Italia si ha subito chiara la valenza dell’evento ed il riscontro che avrà sui media l’avvenimento.
In quella sede inoltre verrà presentato davanti alla stampa di settore il progetto Tuscia in Jazz.
Dunque appuntamento a Soriano del Cimino per un evento unico ed irripetibile che renderà la perla dei cimini il capoluogo della cultura viterbese celebrando il matrimonio tra il grande cinema e la grande musica.
L’ingresso alla manifestazione grazie al contributo della Regione Lazio Assessorato alla Cultura sarà gratuito ed aperto a tutti.

Italo Leali, direttore Tuscia in Jazz Festival.

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