?Il Jazz del profondo Nord: fra modernità e tradizione? ? Guida all?ascolto a cura di Gerlando Gatto

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CASA DEL JAZZ
Martedì 6 ottobre ore 19.00 (Sala Concerti)
“Il jazz del profondo nord: fra modernità e tradizione”
Guida all’ascolto a cura di
Gerlando Gatto
Ospite Rita Marcotulli
Ingresso libero

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SALA CONCERTI

Martedì 6 ottobre alla Casa del Jazz,con ospite la pianista Rita Marcotulli, inizierà un nuovo ciclo di guide all’ascolto curato dal giornalista e critico musicale Gerlando Gatto, dedicato alla musica scandinava. “Jazz dal profondo Nord tra modernità e tradizione” – questo il titolo degli incontri – si articolerà in sei serate equamente divise tra jazz svedese, finlandese e norvegese.

Il tema scelto parte da un assunto: oggi il jazz scandinavo rappresenta, sotto molti aspetti, una sorta di punta di diamante della nuova musica europea che è riuscita a trovare linguaggi originali, affrancandosi completamente dall’influenza afro-americana… senza con ciò dimenticare quel che le terre scandinave hanno rappresentato per molti musicisti americani in un passato non più recente. Molti sono stati, infatti, i musicisti internazionali che hanno scelto la Scandinavia come spazio libero per la propria musica, su tutti Don Cherry e Gorge Russell.

Tornando agli ultimi decenni il merito del grande sviluppo del jazz scandinavo va ascritto, soprattutto, ad un gruppo di musicisti norvegesi che, a partire dagli anni ’70, hanno capito quanto fosse importante per la loro crescita rifarsi al proprio patrimonio nazionale. Jan Garbarek, Terye Rypdal, Arild Andersen, John Christensen…tanto per fare qualche nome, sono riusciti ad aprire una nuova strada inserendo nel loro jazz richiami sempre più frequenti ai canti tradizionali norvegesi..fino a giungere alla musica del grandissimo Grieg, il tutto corroborato, specie da parte di Garbarek, da un uso tanto discreto quanto innovativo dell’elettronica. Questa intuizione è stata poi sviluppata da una serie di giovani e validissimi strumentisti che hanno portato ad un uso assai largo dell’elettronica fino a giungere ad un linguaggio davvero nuovo che colloca oggi il jazz norvegese ai primissimi posti di una ideale classifica per inventiva ed originalità.

Dal canto loro sia la Svezia sia la Finlandia hanno espresso musicisti di assoluto livello che si sono anch’essi caratterizzati per la particolarità del linguaggio molto legato alle proprie radici.
Due nomi per tutti: lo svedese Esbjorn Svensson venuto meno giovanissimo per un incidente in mare e che pure ha avuto la possibilità di indicare nuove strade per il classico trio pianoforte, batteria e contrabbasso e il finlandese Iiro Rantala davvero un mostro di bravura sia nel jazz sia nella musica classica.

Insomma un interessante viaggio nel profondo Nord alla scoperta di un diverso modo di intendere il jazz.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI

6 Ottobre: Il jazz in Svezia – Da Lars Gullin ai giorni d’oggi (ospite Rita Marcotulli)
13 Ottobre : Il jazz in Svezia – L’importanza di Esbjorn Svensson
20 Ottobre : Il jazz in Norvegia – Jan Garbarek un artista onnicomprensivo (ospite
Maurizio Favot)
3 Novembre: Il jazz in Norvegia – Acustico…e non solo (ospite Enrico Pieranunzi)

10 Novembre: Il jazz in Finlandia – Un lungo processo di affrancamento
17 Novembre: Il jazz in Finlandia – Da Wesala a Rantala

Per informazioni

Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55 – Roma
www.casajazz.it

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