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Francesco Bearzatti Tinissima Quartet in Portogallo e Stati Uniti grazie all?invito degli Istituti Italiani di Cultura

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Dopo il successo del disco (pubblicato nel gennaio 2008 da Parco della Musica Records e accolto con entusiasmo dalla critica internazionale, tanto da risultare il progetto più recensito dell’anno) e dell’attività live del gruppo (composto da Francesco Bearzatti al sax tenore e clarinetto, Giovanni Falzone alla tromba, Danilo Gallo al contrabbasso e basso acustico e Zeno De Rossi alla batteria), che finora si è esibito con grande successo in Festival e teatri in tutta Europa, il tributo di Francesco Bearzatti alla fotografa friulana Tina Modotti si accinge a sbarcare in Portogallo e Stati Uniti, grazie all’invito e al sostegno offerti dai locali Istituti Italiani di Cultura.
Il 16 luglio, infatti, il quartetto ha rappresentato l’Italia al “JIGG – Jazz im Goethe Garten” di Lisbona, il Festival Internazionale dedicato ai più innovativi progetti europei e organizzato presso il Goethe Institut portoghese.
In Settembre sarà la volta di New York, negli Stati Uniti: il 16 il gruppo sarà ospite della prestigiosa New York University (che annovera tra i propri insegnanti vere e proprie icone del jazz americano, come John Scofield e Joe Lovano, e nella cui sede italiana di Firenze il leader del gruppo, Francesco Bearzatti, è anche impegnato come docente). Il 22 si replica all’Istituto Italiano di Cultura: d’intesa con il Consolato Generale di New York e con gli auspici e il sostegno della Regione Friuli, il quartetto inaugurerà una mostra fotografica delle opere della Modotti, selezionate dall’omonima Fondazione, che rimarrà aperta fino al 22 ottobre.

Entrambi i concerti negli Stati Uniti si arricchiranno delle video proiezioni, curate da Antonio Vanni, degli scatti della Modotti: Tina Modotti Video Project è la naturale evoluzione del tributo di Tinissima alla fotografa friulana. Eseguito per la prima volta nella splendida cornice dell’Anfiteatro Romano di Terni nel Giugno 2008, il progetto crea un dialogo emozionante tra la musica intensa della suite composta da Bearzatti e gli scatti della Modotti, che, proiettati alle spalle dei musicisti, esaltano la musica prorompente del quartetto con l’impatto di una sequenza di immagini che rievoca la vita della fotografa, in un continuo rilancio di tensione e poesia.

Già oltre 40 i concerti in cui il fortunato quartetto si è esibito sin qui, ma altrettanti quelli già programmati, fino al marzo 2010. Le prossime, principali tappe del gruppo sono ai Festival Jazz di La Seyne sur la mer, in Francia, il 28 Luglio, Sondrio il 30, Cortale, in Calabria, il 5 Agosto, Santa Teresa di Gallura, in Sardegna, il 30, poi di nuovo Francia, a Tolosa, il 15 Ottobre, Venezia il 26 Novembre, Bolzano il 22 Febbraio e si conclude ancora oltralpe, a Potiers, Francia, il 16 Marzo.

IL PROGETTO

Emigrante, operaia, attrice, fotografa nel Messico degli anni venti, antifascista, militante nel movimento comunista internazionale, perseguitata ed esule politica: Tina Modotti ha fotografato tutti i volti più celebri della rivoluzione messicana e non solo. E’ partita da Udine e ha scoperto l’arte sociale negli Stati Uniti e soprattutto in Messico, usando il mezzo fotografico come strumento di indagine e denuncia sociale, e le sue opere, comunque realizzate con equilibrio estetico, assumono di frequente una valenza ideologica importante: esaltazione dei simboli del lavoro, del popolo e del suo riscatto (mani di operai, manifestazioni politiche e sindacali, falce e martello). Non è un caso che Francesco Bearzatti, erede di una pluralità di tradizioni musicali e culturali, dedichi alla figura di Tina Modotti un progetto, un quartetto appena messo in piedi che rievoca la figura rivoluzionaria e sovversiva dell’artista la cui opera fu messa al bando dal maccartismo negli Stati Uniti, sopravvivendo però in Messico e riuscendo a sfondare ma non ancora come meriterebbe in Europa. Ci prova Bearzatti rivolgendo a lei una suite incalzante, una musica moderna che ben si sposa con le sperimentazioni più ardue, con terreni vicini all’avanguardia senza essere mai troppo ostici per chiunque li ascolti. Quel che più sorprende sono le scintille di gioia, l’energia strabordante che proviene dalle viscere dei quattro musicisti coinvolti anima e corpo. L’interplay è perfetto, la genialità dei quattro, le cui caratteristiche sono differenti e anche distanti, assicura una musica diretta e spontanea.

GLI INTERPRETI

Attirato irresistibilmente dai processi musicali liberi e mutevoli, Francesco Bearzatti ha trascorso l’infanzia nella provincia friulana. Con i coetanei ha condiviso i primi amori musicali, ascolti da rockettaro vero: Led Zeppelin, Deep Purple, poi è arrivato il punk, Ramones, Sex Pistols e tutti gli altri. Diplomato in clarinetto al conservatorio di Udine, Francesco approfondisce gli studi a New York, dove ha modo di incontrare anche George Coleman. Ha inciso un’infinità di dischi come sideman e diversi da leader. I più importanti oltre a questo con il Tinissima Quartet: “Virus” e “Hope” per l’Auand, entrambi a nome del Bizart Trio con Emmanuel Bex e Aldo Romano, e nel secondo partecipa anche Enrico Rava. Prende parte ai dischi di Gianluca Petrella per la Blue Note. E’ autore di un progetto in solitario su Duke Ellington, intitolato Duke Ellington Sounds of Love che sarà a breve disponibile anche su cd per la Parco della Musica Records, registrato da Francesco alla fine di marzo 2009. E’ inoltre tra i protagonisti del progetto “About a Silent Way” di Maurizio Martusciello con Fabrizio Bosso, Eivind Aarset e Aldo Vigorito, in uscita in allegato a Musica Jazz per celebrare i 40 anni dell’opera di Miles Davis. Trombettista e compositore, forte di un diploma e di riconoscimenti da parte della critica italiana, Giovanni Falzone è certamente oggi uno dei più originali trombettisti in circolazione. Suona con orchestre e gruppi da camera dividendo le sue passioni tra il jazz e la musica classica. E’ dotato di un trombo unico e personale. Regala capitoli di straordinaria intensità, come leader di alcune formazioni che incidono per Soul Note. Contrabbasso, basso acustico e elettrico, balalaika, Danilo Gallo nasce a Foggia, ma è da inquadrare nel forte movimento artistico-musicale che si sviluppa nel nord-est dell’Italia. Infatti con Zeno De Rossi, ottimo batterista che detta i tempi, colora, richiama mondi culturali assai lontani, e una manciata di liberi pensatori fonda El Gallo Rojo Records, non solo una casa discografica indipendente, ma anche centro di riflessione e incontro.

Info
Viola Costa
Cell: 347.8150327
E-mail: violacosta@libero.it
Web: www.verdearanciomusica.com

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