E? uscito JAZZIT n° 54 (settembre/ottobre 2009)
JAZZIT n. 54 SETTEMBRE/OTTOBRE

La rivista esce con ben 216 pagine (stampate in piano e rilegate in brossura cucita) di news, festival e rassegne, interviste, servizi di approfondimento storico-musicale, rubriche, guide all’ascolto, recensioni e dispense didattiche.
CD ALLEGATO
In allegato il cd “HARRY WARREN 1893 – 1981”:

Chick Corea – Returns

01 Gli anni della formazione. El alma latina
di Gianni Morelenbaum Gualberto
02 Dalle prime incisioni da leader a Circle
di Enzo Pavoni
03 “Chick’s Piano Improvisations”
di Gianni Morelenbaum Gualberto
04 L’adesione a Scientology
di Luciano Vanni
05 Return to Forever: “Fusion Era”
di Massimiliano Marangoni
06 Crystal Silents: in duo con Gary Burton
di Mauro Grossi
07 Chick’s Classic: il repertorio classico
di Sergio Pasquandrea
08 Akoustic and Elektric Band: fra scrittura e improvvisazione
di Gianni Morelenbaum Gualberto
09 Chick’s Friends: la grande famiglia
di Luciano Vanni
10 “Chick to Chick”: l’idea i composizione, da grande chef
di Mauro Grossi
11 Un esempio di composizione: analisi del brano Cappuccino
di Mauro Grossi
12 Chick’s View: storia di un incontro
di di Stefano Bollani
13 Five Peace Band: insieme nel segno di Miles
di Stuart Nicholson
14 Chick Corea’s Discography
di Luciano Vanni
Mauro Ottolini – La musica in marcia

Una carriera iniziata come trombonista nell’orchestra dell’Arena di Verona poi abbandonata per inseguire la musica che ama: il jazz. Mauro Ottolini è un musicista entusiasta, un goloso dei suoni, un vagabondo sempre pronto a posare le tende e altrettanto lesto a levarle.
Helge Lien – Il trio venuto dal Nord

Il 24 gennaio scorso il disco “Hello Troll” dell’Helge Lien Trio si è aggiudicato lo “Spellemannprisen 2008”, corrispettivo norvegese del Grammy Award statunitense. Dopo dieci anni di lavoro, finalmente il succeso. Ce lo racconta il leader della formazione intervistato per noi da Stuart Nicholson.
Lorenzo Tucci: il “nuovo tocco”

Dopo “Sweet Revelation” (Philology, 2001) e “DruMonk” (Via Veneto Jazz, 2007) esce per la Schema Records il nuovo disco a nome del batterista Lorenzo Tucci, “Touch”. Rivoluzione copernicana sotto la stella delle grandi orchestre e all’insegna di diverse espressioni musicali che spaziano dal jazz al funk, dalla bossa nova al latin sino al pop e alla dance music.
George Russell – Living time. Un breve ricordo

Dal “grande” (?) pubblico George Russell – deceduto il 27 luglio scorso, all’età di 86 anni – era stato dimenticato da tempo. Forse, addirittura, non era mai stato conosciuto. Alcune fra le sue opere più preziose (basti pensare a “Living Time” con Bill Evans) erano già da molto scomparse dagli scaffali dei negozi di dischi,
né erano in molti a pensare di ripubblicarle. Come ebbe a definirlo Ian Carr: «The Invisible Guru».
Felice Clemente – Felice con Blue

Con “Blue Of Mine” il sassofonista, clarinettista e compositore lombardo Felice Clemente licenzia il suo sesto album da leader, il secondo con la Crocevia di Suoni Records, etichetta discografica indipendente che il musicista ha fondato nel 2007 per autoprodurre la propria musica.
Yaron Herman – Alla ricerca dell’identità
Ventotto anni, israeliano ma residente da tempo in Francia, Yaron Herman è uno dei talenti più imaginifici emersi in questi ultimi anni. Pianista virtuoso, inventivo, aperto a tutte le influenze, pubblica ora “Muse” (Laborie Jazz), il secondo disco del suo trio con Matt Brewer (contrabbasso) e Gerald Cleaver (batteria).
Claudio Sessa – A spasso con i contemporanei

Prima parte di una triade di futura pubblicazione, esce per il Saggiatore Le età del jazz. I Contemporanei di Claudio Sessa. Lo intervista per noi Flavio Massarutto .
Guido Leotta – L’accompagnatore di parole con swing
La cooperativa Tratti di Faenza, editrice della collana di audio-libri Carta da Musica, ha di recente licenziato “Piano Delta Blues”, un racconto musicato dal quintetto jazz Faxtet. Ne parliamo con Guido Leotta, autore del testo e sassofonista della band.
Trilok Gurtu – Radici universali

Ha profonde radici, la musica di Trilok Gurtu , e allo stesso tempo è aperta a tutte le influenze e a tutte le culture. Un’antitesi feconda, che da più di vent’anni dà linfa alla sua musica. La si ritrova anche in “Massical” (BHM Productions), il suo ultimo lavoro, in cui India, Africa e jazz si mescolano senza soluzione di continuità.
Harry Warren – Swing all’italiana

Da qualche anno i critici musicali stanno riscoprendo, con meraviglia, il valore di Harry Warren, compositore italo-americano stranamente trascurato – dove si consideri che con le sue musiche ha vinto tre Premi Oscar (1936, 1944, 1947) due ASCAP Award (postumi), ricevuto undici nominations per l’Oscar (dal 1938 al 1958) e che negli anni Trenta, assieme al paroliere Al Dubin, costituiva la coppia più affermata nelle musiche da film, arrivando a superare Irving Berlin.
Maria Pia De Vito – Opening Doors
Incontriamo Maria Pia De Vito in occasione del suo esordio in casa Emarcy / Universal con l’album dal titolo “Mind The Gap”, una produzione ricca, abbondante e rivelatrice della maturità stilistica ed espressiva della cantante; a dire il vero, un album profondamente autobiografico.
Jan Lundgren – Standards

La doppia uscita discografica in casa ACT del pianista Jan Lundgren, “European Standards” e “Swedish Standards ” ci porta a costruire un breve profilo del musicista svedese, tra i più eclettici, ispirati e convicenti della nuova generazione.
Panic Jazz Club

Appare all’improvviso sullo sfondo, arrivando dalla pianura: un castello medievale su di una collina punteggiata di ciliegi. Castello, scacchi (c’è in settembre una partita in costume) e fiori di ciliegio: è raccolta in questi tre simboli Marostica, cittadina del Veneto cresciuta a nord di Vicenza, tra i colli che preludono all’altopiano di Asiago.
Renzo Ruggieri – Visita guidata per musica estesa

“Collection”, edito da Associazione Promozione Arte, raccoglie dieci anni di attività musicale di Renzo Ruggieri, occasione per ascoltare alcune tra le più significative composizioni e performance del fisarmonicista abruzzese. Niente di meglio per conoscere più da vicino uno dei migliori interpreti italiani del suo strumento.
John Taylor – La musica trasparente

È uno dei più raffinati pianisti in circolazione. È uno dei maestri del jazz europeo. È un musicista per musicisti, per il quale la stima dei colleghi non ha mai coinciso con un vasto succeso di pubblico. È John Taylor, che ora pubblica “Phases”, un disco in cui il suo pianismo intimo, intriso di influenze classiche si misura con la prova dell’incisione in solitudine.
Dado Moroni – SoloesoltantoDado
“Solodado”, l’ultimo lavoro discografico per l’etichetta Abeat Records, era un disco atteso da chi apprezza il talento di Dado Moroni: da quando lo si sapeva in America a suonare il gospel nelle chiese battiste. Gospel che qui torna in Prayer: «Un omaggio alla scuola di Memphis, dei suoi pianisti in particolare, eccezionali. E se vuoi un nome, James Wiliams», dice Dado.
Biréli Lagrène – Le infinite routes
La ristampa di tre registrazioni live degli anni Ottanta ad opera dell’etichetta Le Chant Du Monde e l’uscita di due nuovi album per conto della Dreyfus Jazz ci hanno portato a costruire un breve profilo storico e stilistico su Biréli Lagrène.
RUBRICHE
JAMMIN’ – JAZZ NEWS
a cura di Chiara Giordano
SHADOWS – I COSIDDETTI “MINORI” E I DIMENTICATI DEL JAZZ
a cura di Giorgio Merighi

STORIE DI STANDARD / How Long Has This Been Going On o della stipula del contratto
a cura di Luca Bragalini
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JAZZ ANATOMY / I’m Getting Sentimental Over You: Le scorribande armoniche di J&B
a cura di Roberto Spadoni
RECORDS – JAZZ REVIEW
a cura di Alceste Ayroldi, Flavio Caprera, Valentino Casali, Roberto De Virtis, Sergio Pasquandrea e Luciano Vanni
DVD – JAZZ REVIEW
a cura di Luciano Vanni
EQUIPMENT & AUDIO – Sounds Good. Guida all’ascolto
a cura di Pierluigi Sandonnini

DOVE TROVARE JAZZIT
In edicola, circuito Feltrinelli, JAZZIT Point (scuole di Musica, jazz club, negozi di musica, negozi di strumenti musicali, librerie specializzate) e abbonati JAZZIT. Consulta i nostri punti vendita su questo sito
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